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Togliere il pannolino è uno degli step fondamentali dello sviluppo del bambino nei primi anni di vita: corrisponde al momento in cui viene acquisito il controllo sfinterico e viene raggiunta una tappa importante nel percorso verso l’autonomia.

Ogni bimbo ha dei tempi diversi che vanno capiti e rispettati, e si inizia a pensarci tra i 18 e i 36 mesi d’età; prima di allora, infatti, vi è un’immaturità fisiologica che non gli permette di collaborare con il genitore su questo aspetto. Generalmente, bimbi e bimbe sono pronti quando sono più regolari nel fare i loro bisogni e riescono a restare asciutti almeno due ore nel corso della giornata, dimostrano curiosità osservando i familiari più grandi andare in bagno o si mostrano infastiditi dal pannolino.

Spesso è proprio l’estate dopo i 2 anni il momento maggiormente scelto dai genitori per iniziare lo “spannolinamento”. Questo avviene per diversi motivi: a quell’età i bambini hanno acquisito capacità comunicative sufficienti a comprendere cosa sta accadendo e a collaborare; la bella stagione, poi, permette di indossare pochi vestiti, corti e leggeri, e bagnarsi eventualmente non sarebbe un grosso problema. Inoltre, ci si prepara per l’ingresso alla scuola materna, in cui tendenzialmente il pannolino non è ammesso!

Bisognerà armarsi di molta pazienza, sapendo che le prime settimane saranno dure e bisognerà dedicare molto tempo alla faccenda.

Può essere utile iniziare a preparare bimbi e bimbe leggendo qualche libro sull’argomento, spiegando che presto anche lui o lei toglierà il pannolino e scegliendo insieme il vasino che userà. Molti genitori scelgono invece di adottare sin da subito un riduttore per il wc; questo, oltre a garantire maggiore igiene, evita il doppio passaggio dal pannolino al vasino e dal vasino al water. Se si opta per il riduttore, è opportuno procurarsi anche un seggiolino per permettere al piccolo di appoggiare i piedini, rendendo più confortevole la sua seduta e favorendo la giusta posizione per l’evacuazione.

Inizialmente, è probabile che il bimbo non sia in grado di dire quando deve fare la pipì o la cacca o non voglia interrompere le proprie attività per farlo; dovrà perciò essere il genitore a ricordarglielo più volte e ad accompagnarlo in bagno per usare il vasino.

È meglio iniziare subito togliendo il pannolino tutta la giornata, lasciandolo soltanto la notte o durante il riposino pomeridiano, armandosi di mutandine molto assorbenti. I pannolini mutandina possono essere utili per le uscite e per la nanna del pomeriggio, ma non bisogna abusarne: il modo migliore per un bimbo di abituarsi a fare la pipì e la cacca nel vasino è quello di sentirsi sporco e bagnato. Inoltre è importante ricordare che togliere il pannolino è un processo irreversibile: una volta iniziato, vietato tornare indietro! Questo per evitare di confondere il bambino e di provocare eventuali regressioni o prolungare la fase di transizione.

Sarà importante mettere in conto gli incidenti di percorso e non sgridarlo, deriderlo o mortificarlo ma limitarsi ad asciugarlo con pazienza e incoraggiarlo, spiegandogli che la prossima volta andrà meglio e lodandolo con entusiasmo quando invece riesce a “centrare” l’obiettivo!

Per togliere il pannolino anche durante la notte occorrerà ancora un po’ di tempo, per permettere al bambino di abituarsi a questa nuova competenza conquistata.

 

(photo credit Jay Ryness via flickr)