Vogliamo segnalarvi per il prossimo fine settimana un interessante appuntamento dedicato a tutta la famiglia: sabato 13 e domenica 14 Maggio torna “A spasso con Sofia”, una passeggiata alla scoperta di Milano da esplorare con gli occhi e la mente, attraverso piazze e quartieri, persone e storie!

A spasso con Sofia” è un festival di filosofia urbana per famiglie, che si propone attraverso narrazioni e laboratori di avvicinare grandi e bambini alle parole e ai pensieri della filosofia, perché non restino concetti astratti ma possano radicarsi nell’esperienza concreta della città e della vita quotidiana.

 

L’iniziativa è organizzata dai Ludosofici che – al grido di “exploro ergo sum“! – accompagneranno grandi e piccini in un’avventura tra luoghi ed esperienze:

 

Sabato 13

Si viaggerà con la fantasia all’Orto Botanico di Brera (4-8 anni, 10.30-11.30) per giocare con le parole e inventare nuovi nomi per le cose che non ce l’hanno; ci si perderà e ritroverà nel Labirinto di Arnaldo Pomodoro (3-6 anni, 10.15-11-15/11.30-12.30); si costruiranno storie con le maschere e le emozioni nel laboratorio del Piccolo Teatro Grassi (6-12 anni, 12.00-13.00) e si viaggerà tra gli alfabeti del mondo a Palazzo Marino (6-12 anni, 15.00-16.30).

Mamme e bambine avranno uno spazio dedicato tutto a loro nel suggestivo caveau delle Gallerie d’Italia (6-12 anni, 17.00-18.30), dove innamorarsi o fare pace con la matematica grazie all’esempio delle grandi donne matematiche della storia.

 

Domenica 14

Il festival si concluderà con un laboratorio gratuito alla Triennale Design Museum (tutte le età, 14.00-18.00) che metterà in campo l’immaginazione e l’inventiva a partire dalla manipolazione di materiali naturali.

 

L’iscrizione è obbligatorie e il costo è di 8 euro a persona per ciascun evento.

Per il programma degli eventi, iscrizioni e informazioni per iscrizioni: www.aspassoconsofia.it – info@ludosofici.com

 

I Ludosofici sono Ilaria Rodella e Francesco Mapelli, che progettano esperienze artistico-filosofiche per i bambini, perché “i bambini sono molto più filosofi dei filosofi stessi: i bambini non si vergognano di fare domande. Fanno tante domande e spesso gli adulti non sanno dare una risposta”.

Così anche loro non danno risposte, ma con intelligenza e divertimento insieme ai bambini pensano a nuove domande.