Cellulare sì o no?

Abbiamo affrontato qui il tema della tecnologia nelle mani dei più piccini. Ma se anche si riesce con abilità a dribblare il problema nei primissimi anni di vita, la questione si riproporrà quando i bambini cominceranno a crescere… quando, dunque, è giusto regalare il primo telefonino?

Fino a pochi anni fa, il momento della grande svolta era l’inizio della scuola media.

Per i genitori, regalare un cellulare ai propri figli era anche un modo per controllarli a distanza e sentirsi più sicuri. Si sa che dagli 11 anni in poi i ragazzini e le ragazzine non vedono l’ora di andare a scuola e cominciare a ricavarsi i primi momenti da soli, magari in gruppo con i compagni.

Ultimamente, però, l’età in cui si riceve il primo e tanto desiderato smartphone sembra essere scesa drasticamente e già a sette o otto anni (magari in occasione della Prima Comunione) non sono pochi i bambini cui viene concesso il “magico dispositivo”. Per non parlare di bimbi ancor più piccoli che spesso e volentieri giocano a casa con il tablet di mamma o papà (oppure al ristorante “così non si annoiano e stanno tranquilli”…).

Quali possono essere i rischi di un uso così precoce?

La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) ha lanciato l’allarme, affermando che l’utilizzo dei cellulari si sta trasformando in abuso, con effetti nocivi per la salute sempre più evidenti e ha proposto così di vietarne l’uso ai bambini al di sotto dei dieci anni. Stare troppo a lungo sul cellulare potrebbe provocare una perdita di concentrazione e di memoria, una minore capacità di apprendimento e un aumento dell’aggressività e di disturbi del sonno. Gli esperti – medici, neurologi e psicologi – puntano il dito contro le onde elettromagnetiche emanante dagli smartphone che possono causare danni all’organismo dei bimbi, non ancora non del tutto sviluppato.

Sebbene non siano del tutto chiare le conseguenze dell’uso dei cellulari sui più giovani, la soluzione più prudente è limitarne comunque il tempo di utilizzo, soprattutto nei luoghi chiusi, dove – per tenere la connessione – i telefonini devono intensificare la potenza di ricezione. Vietato quindi passare ore e ore davanti a uno schermo a guardare video su YouTube, scrivere messaggi su WhatsApp e mandare o commentare foto su Instagram.

Se i rischi per la salute sono ancora da confermare, un secondo importantissimo aspetto è imparare a usare Internet in modo corretto: è compito dei genitori educare i figli a un utilizzo responsabile e sicuro della Rete, valutando adeguatamente anche l’età e la maturità necessari per l’utilizzo di questo strumento. Ci sono alcune regole che vanno assolutamente rispettate: per esempio, non si devono postare foto e messaggi con contenuti personali, così come vanno evitati post o commenti che possano offendere o mettere in ridicolo altri ragazzini. Inoltre, è importante mostrare ai bambini come cercare informazioni di qualità, sapendo riconoscere un sito valido e ben fatto da altri inaffidabili o addirittura pericolosi.

 

(Immagine in copertina: RozzieSanders/Flickr)