I bambini hanno modi diversi dagli adulti di reagire a ciò che accade loro.

Esprimono i propri sentimenti attraverso il corpo e con i gesti, con il comportamento; per fare ciò, l’attività più importante per loro è il gioco.

Per dare ai bambini le stesse possibilità che hanno gli adulti di raccontare se stessi, è necessario fornire la possibilità di esprimersi attraverso il gioco. È opportuno procurare materiali per giocare che siano adatti allo sviluppo raggiunto da ogni bambino, secondo la sua età e le sue competenze, e mettere a disposizione e creare spazi che siano adeguati sia dal punto di vista fisico che emotivo.

Comprendendoli e incoraggiandoli, possiamo indurre i bambini a giocare, e ascoltandoli e osservandoli con occhi e orecchie sensibili possiamo imparare a interpretare il messaggio che attraverso il gioco loro ci fanno arrivare.

Per i bambini in ospedale il gioco non costituisce solo una situazione di svago ma assume anche una funzione terapeutica, poiché il gioco serve come strumento ricreativo e creativo, per superare la condizione di passività causata dalla malattia e dalla degenza, per ristabilire l’equilibrio nel comportamento e nello sviluppo.

I bambini, soprattutto nei casi delle patologie più gravi, si sentono in preda ad un senso di perdita: perdita di una situazione di benessere, della convinzione dell’onnipotenza dei genitori (che possono essere vissuti come “cattivi” perché non liberano il bambino dal disagio e dal dolore), di cose quotidiane come il proprio ambiente familiare, l’autonomia, il senso del tempo.

Giocare, impegnarsi in attività espressive e manuali può rappresentare per loro un modo per non interrompere le esperienze di apprendimento e di crescita.

Anche la funzione simbolica del gioco è importante: alcuni giochi, tra i più tipici il gioco del dottore, servono ai bambini per affrontare e rielaborare l’ansia, la rabbia e le frustrazioni dell’esperienza che stanno vivendo.

Il bambino, costretto a sperimentare emozioni dolorose che potrebbe non essere in grado di dominare e assimilare, ripetendole più volte nella finzione diventa capace di controllarle: le situazioni subite si trasformano in situazioni rivissute attivamente.

Nelle attività di gioco e di espressione che si svolgono in reparto, inoltre, è importante che il bambino si diverta e non si abbandoni alla noia e alla passività.

Proviamo qui a condividere idee e spunti per giochi da poter proporre facilmente ai bambini!

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