Negli ultimi anni, in Italia, si registra una progressiva diminuzione delle persone che leggono libri: gli ultimi dati Istat mostrano come solo il 40,5% della popolazione italiana dichiari di aver letto almeno 1 libro, non legato alla scuola, negli ultimi 12 mesi e circa il 10% delle famiglie non abbia neanche un libro in casa!

Leggere è una buona abitudine che può essere trasmessa, e stimolare nei bambini la curiosità per i libri fin da piccolissimi (già da dentro l’utero i bambini sono sensibili al suono della voce, soprattutto della madre) ha risvolti importanti in tutte le aree dello sviluppo:

da un punto di vista cognitivo la lettura allena la mente, favorisce la memoria, il pensiero simbolico e le capacità logiche, ma apre anche alla fantasia, all’immaginazione e alla creatività e incoraggia la scoperta e la comprensione del mondo circostante;

sul piano linguistico, leggere aiuta a sviluppare il linguaggio, ad arricchire il vocabolario e il lessico, migliorando la comprensione e il rendimento a scuola e la capacità di risolvere problemi e riducendo così il rischio di abbandono scolastico e di povertà ed emarginazione culturale;

da un punto di vista emotivo, leggere consente di imparare a riconoscere le emozioni e di prepararsi ad affrontarle, e inoltre di sviluppare l’empatia ovvero la capacità di immedesimarsi in un’altra persona e di comprendere ciò che sente e prova; leggere insieme a un adulto consente al bambino di esplorare le proprie emozioni in compagnia di una persona che può accoglierlo, rassicurarlo, dargli spiegazioni;

Leggere è contagioso: avere libri in casa e vedere i propri genitori leggere è un importante stimolo per i più piccoli, ma leggere storie ad alta voce insieme al proprio bambino è sicuramente la maniera più efficace per appassionarlo e abituarlo al piacere della lettura, per “nutrirlo di parole” attraverso un’attività che se diviene comunicazione ricca e reciproca favorisce anche lo stare insieme, la condivisione di tempo ed emozioni, e quindi anche la cura affettiva.

Fin dai primi mesi di vita, bambini e bambine sono sensibilissimi al suono e al ritmo, perciò la melodia della voce di un adulto che legge ninne-nanne, filastrocche o storie dal ritmo ben cadenzato trasmette ai piccoli una coccola preziosissima, stimola la loro attenzione e la relazione con il genitore.

Con il tempo, poi, i bambini potranno crescere grazie e insieme ai libri, e i libri cresceranno insieme ai bambini: c’è un libro adatto per ogni età e per ogni gusto, con infinite possibilità!

È bello inoltre, anche quando i bambini sono cresciuti e hanno imparato a leggere da soli, non perdere l’abitudine di leggere insieme: rimane prezioso un momento di condivisione di un mondo fatto di immaginazione ed emozioni.

Quando e come leggere ai bambini:

  • Ogni momento è buono per leggere: avere un libro sempre a portata di mano permettere di trasformarlo nello strumento privilegiato per affrontare i momenti di attesa e noia;
  • Si può leggere in ogni momento e in ogni luogo: al parco per riposarsi dopo una corsa, sul divano nei pomeriggi in casa, immergendosi tra gli scaffali in biblioteca, al momento di andare a letto e persino la mattina prima di andare a scuola (magari una storia breve…!).
  • È importante che la lettura rimanga un piacere e non un obbligo, e che segua la velocità e il ritmo dell’interesse del bambino; se è agitato o perde l’attenzione, inutile insistere, meglio aspettare e riprendere in un altro momento, abituandolo gradualmente all’ascolto.
  • È importante anche non leggere “al bambino” ma leggere “con il bambino”, e questo vuol dire rispettare i suoi tempi e il suo interesse, rispondere alle sue domande e fargliene altre, seguire la sua curiosità, comunicare e coinvolgerlo anche a livello fisico, tenendolo in braccio e carezzandolo mentre si legge, guardarsi in volto, trasformare la lettura in un momento di gioco.
  • Fin da piccoli, si può far scegliere ai bambini i libri che desiderano comprare o prendere in biblioteca, guidandoli nella scelta, e assecondare le loro preferenze, anche rileggendo più volte e consecutivamente la stessa storia.
  • Fondamentale è spegnere la televisione e lasciare da parte il telefono quando si legge, per sottrarsi alle distrazioni e immergersi completamente insieme nel momento e nella storia.
  • Variare il ritmo della lettura e l’intonazione della voce a seconda di situazioni e personaggi rende l’interpretazione più dinamica e interessante, e facilita la comprensione. Anche tenere il libro in mano che il bambino possa vedere con facilità le figure, e magari invitarlo a indicarle, favorisce la comprensione e la partecipazione.

Nati per Leggere” è un programma presente dal 1999 in tutte le regioni italiane, sviluppato assieme all’Associazione Culturale Pediatri, l’Associazione Italiana Biblioteche e il Centro per la Salute del Bambino, che propone gratuitamente alle famiglie con bambini fino a 6 anni attività di lettura realizzate grazie all’attività degli operatori dell’infanzia e dei volontari, con l’obiettivo di promuovere la lettura in famiglia sin dalla nascita, perché leggere con una continuità ai bambini ha una positiva influenza sul loro sviluppo intellettivo, linguistico, emotivo e relazionale, con effetti significativi per tutta la vita adulta.

Sul sito di Nati per leggere potete trovare un approfondimento sui buoni motivi per leggere ai bambini fin da piccoli, iniziative, eventi e suggerimenti di letture.

Potete seguire qui le iniziative di Nati per Leggere in Lombardia!